Murales
Da IlPaeseCheNonC'Era.
Ecco i murales realizzati a Pontelagoscuro da Ana Serralta, Omar Gasparini con l'aiuto e la collaborazione di tutti i pontesani. Il murales della Scuola Primaria Carmine della Sala è stato realizzato anche dai bambini stessi.
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Teatro Julio Cortazar
Con la ristrutturazione e la riapertura del vecchio Cinema Teatro Astra, oggi Teatro Julio Cortazar gestito dalla Cooperativa Teatro Nucleo, si è voluto dedicare al paese un grande murale che orna la grande facciata dell'edificio in via Nuova.
Il dipinto, opera del Maestro Omar Gasparini e di Ana Serralta, racconta la storia di Pontelagoscuro e dei suoi abitanti, dalle origini ai nostri giorni. Dagli insediamenti militari seicenteschi ai primi ponti sul fiume e l'insediamento civile e commerciale; dai bombardamenti e la distruzione all'arrivo della comunità marchigiana di Cabernardi.
Video "La storia di Pontelagoscuro attaverso i suoi murales" - 1/1
Scuola Primaria Carmine della Sala
Cento e cento mani… per un muralesin collaborazione con Ana Serralta e Omar Gasparini
Il murales rappresenta la sintesi del percorso che i bambini di tutte le classi hanno realizzato, per conoscere il passato e comprendere il presente. Rappresenta la fusione tra la ragione e la fantasia, cioè la modalità creativa tipica dell’infanzia. Gli elementi che vi si trovano sono stati realizzati dai bambini, sulla guida di Ana e Omar, gli insegnanti e artisti argentini nostri ospiti, che ne hanno curato l’assemblaggio.
La Chiesa di Ponte
Il Centro Civico
Tre “Padri Nobili” di Pontelagoscuro, da sinistra il pittore Tito Salomoni, il sindacalista Bruno Buozzi, il fondatore del centro di promozione sociale “Il Quadrifoglio” Marco Lambertini.
Raffigurante intorno a loro le realtà`peranti oggi nel paese/quarteiere.
Tito Salomoni e le sue espressioni artistiche: gli sbandieratori della contrada di San Luca, il gruppo Teatro Comunitario, il carnevale, "il fabbro" opera dello scultore Cassio Silvestrini.
Bruno Buozzi e il mondo del lavoro: il petrolchimico, la formula chimica del polipropilene (Moplen) realizzata da Giulio Natta nel centro di ricerche Montecatini dello stabilimento di Ponte, la barbabietola da zucchero, le lotte sindacali, le morti bianche,i lavoratori agricoli.
Marco Lambertini e il mondo dell'associazionismo dello sport e della solidarietà: fra gli altri la locale squadra di calcio, il comitato Vivere Insieme, la canottieri, la bocciofile, "il Quadrifoglio".
Al centro il particolare di un'opera di Tito Salomoni, che raffigura l'entrata della via coperta (completamente distrutta insieme a tutto il paese dai bombardamenti alleati del '44) con una clessidra a rappresentare il tempo e la memoria. A destra in basso i ricordi di due ragazzi prematuramente scomparsi in tragici incidenti stradali.

